I° cattedra di Diritto Commerciale II - corso A/L

  

TESINE DIRITTO COMMERCIALE II

Si riportano di seguito i criteri per la redazione delle tesine a partire dal I° Appello di Maggio dell’anno accademico 2007/2008: gli argomenti da trattare possono essere scelti liberamente, traendo spunto dai temi affrontati nel corso delle lezioni o dallo studio critico dei due libri di testo di riferimento indicati (V. Menesini - "Dall'innovazione al mercato", 2007, disponibile nel forum alla sezione "Generali"; A. Guarini "L'informazione commerciale indiretta", Giappichelli, 2009).

1) Ogni tesina viene scelta liberamente da ogni candidato durante il corso e concordata con il docente o i collaboratori di cattedra, o viene comunicata telematicamente congiuntamente a industri@unipg.it, andreaguarini@gmail.com, cistaro_mario@yahoo.it e dariomastrelia@libero.it ALMENO UN MESE PRIMA DELLA PROVA, indicando il giorno della prova, e viene considerata accettata dall’arrivo di una e-mail di risposta inviata da una delle e-mail sopra indicate. Senza quest’ultima la tesina non viene considerata accettata. Non sono ammesse tesine di gruppo. Il docente si riserva di non accettare le tesina e di indicare un altro argomento per via telematica.

2) Ogni tesina perviene almeno una settimana prima della data dell’esame. Altrimenti non viene accettata per la data indicata ma per la successiva data. Fa fede la ricevuta del ritorno della e-mail e si prega di non chiedere conferme che non saranno date.
Il candidato è ammesso alla prova orale per la sola circostanza della redazione e invio della tesina, e la prova orale viene comunque verbalizzata qualunque sia l’esito.

3) Ogni tesina è preceduta da un sommario costituito dai titoli di ogni paragrafo che ne esprimono sinteticamente il contenuto.

4) Ogni tesina non superi le 7 cartelle : eventuali deroghe sono ammesse se motivabili.

5) In calce ad ogni pagina, o alla fine della tesina, siano riportate le note con le citazioni corrette di autore, titolo pubblicazione, data. Le pagine di note alla fine non sono conteggiate.

6) Ogni affermazione contenuta nella tesina ha con sé l’indicazione della fonte bibliografica.

7) Non sono consigliati riporti del pensiero altrui né espliciti, se non come citazione sintetica e annotata con la fonte, e né impliciti con il sistema del “copia/incolla”. Eventuali citazioni del libro del docente o di altro libro consigliato, sono ammesse solo se presentate in modo critico, e contropropositivo. Il non tenere conto di queste indicazioni è considerato un elemento negativo nel merito della prova d’esame. Errori di italiano,di grammatica, sintassi,di oscurità del testo, conducono a non ammettere la tesina alla discussione orale.

8) In ogni elaborato, dopo aver esposto lo stato del problema giuridico al centro dell’indagine,e cioè il diverso modo con cui viene visto e presentato dagli autori o dalla giurisprudenza o da entrambi o dall’autore del libro di riferimento proposto dal docente, ne vengono esposti sinteticamente gli sviluppi, delineando possibilmente una soluzione originale.

9) In sede di esame orale, il candidato porti due copie della tesina che discute esponendo brevemente il problema affrontato, e le soluzioni che ha ipotizzato discutendone con la commissione.

Buon Lavoro!