pubblicità redazionale su rai2

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Messaggiodi l'ateo irriverente » gio mag 13, 2010 7:24 pm

Salve a tutti! Sto rileggendo il libro di Guarini e l'argomento di questo post è proprio uno dei temi ivi trattati, vale a dire la pubblicità redazionale (pg 113-115): citando appunto Guarini "la pubblicità redazionale si caratterizza per la voluta scissione tra l'aspetto formale della comunicazione (che assume i connotati del contributo di informazione o di opinione del giornalista) e la sua reale sostanza (che è quella promozionale)"; vale a dire pubblicità occulta sotto false vesti di informazione.

[ora mi si permetta un piccolo suggerimento: cattotalebani, clerico-fascisti e compagnia bella potrebbero non gradire il materiale "sotto inchiesta" né le mie opinioni non troppo concilianti, quindi si fermino pure qui]

Leggendo questo paragrafo mi sono tornati in mente molti servizi di telegiornali e programmi tv, così ho deciso di "frugare" un po' in rete ed ecco quello che ho trovato:
http://www.youtube.com/watch?v=qyvh43IsiKQ
Questo è un servizio andato in onda al TG2 nel non poi troppo lontano 2008 (anche se per la becera ignoranza dei protagonisti e degli autori sembra una scemenza tardo-medievale): tratta appunto del libro "Il dio di Michelangelo e la barba di Darwin" di tale Rosa Alberoni, un (come credo lo definirebbe il prof Menesini) libretto immondo che discetta di scienza senza saperne nulla, ma che prende per buona la teoria della bibbia, nota per le sue perle come alluvioni globali e un universo con soli 6000 anni di vita.
Vediamo se il caso è al livello giuridico lineare o va a complicarsi: citando ancora Guarini: "non tutti gli articoli o servizi che contengono riferimenti espliciti a prodotti reperibili sul mercato (...) costituiscono un'ipotesi di pubblicità redazionale". Continua poi: "Quattro sono i criteri guida alla luce dei quali viene valutata la natura del messaggio: il contenuto oggettivo della comunicazione, il suo inserimento nel contesto generale del mezzo adoperato per veicolarlo, i toni utilizzati, la giustificazione dell'articolo o del servizio".
Penso che tutti i criteri guida ci portino a "condannare" questo servizio ed a inquadrarlo nella fattispecie della pubblicità redazionale.
Se andiamo poi a guardare i principi cardine dell'attività giornalistica secondo la Suprema Corte (sentenza della Sez. I Civ. del 18/10/1984), essi sono l'utilità sociale dell'informazione, il dovere di veridicità e la forma civile dell'esposizione: indubbiamente (e purtroppo) il servizio illustra fatti realmente accaduti rispettando il dovere di veridicità, ma dov'è l'utilità sociale dell'informazione? E la forma dei fatti esposti è "improntata a serena obbiettività" o è solo propaganda antiscientifica?

Un caso analogo si è verificato a L'Italia allo specchio, una trasmissione pomeridiana di Rai2, in cui per circa 20 minuti si è discusso di Satana traendo spunto dal libro "L'ora di Satana" di Padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria nonché pericoloso estremista cattolico. Ecco il filmato:
Parte 1: http://www.youtube.com/watch?v=Wxf24NP3-GU
Parte 2: http://www.youtube.com/watch?v=7S3j1ZuI ... re=related
Non mi dilungo troppo, valgono le stesse considerazioni fatte prima (con l'aggravante dei 20 minuti circa di dibattito intorno a una tale sciocchezza a confronto con il concentrato di 2 minuti andato in onda al tg).

La domanda è: il materiale che ho reperito è un caso di pubblicità redazionale (come io ritengo) o ho preso un abbaglio? E poi: tutti i servizi su padre Pio, sul papa, su questo o quell'altro santo, che vengono mandati in onda in TG, speciali, trasmissioni-contenitore o altre come A sua immagine, non sono tutte gravi violazioni della laicità in primis e del diritto commerciale in seconda battuta? Si pensi (è solo un esempio) ai tanti servizi sulla traslazione della salma di padre Pio: l'italiano medio (sì, in senso spregiativo) decide di andare a fare una gita a san Giovanni Rotondo; dove alloggerà? In un grazioso hotel di proprietà della diocesi, che non ci paga un euro di ICI ma incassa milioni di euro ogni anno; come possono gli hotel e gli altri alloggi di proprietà dei privati reggere una tale concorrenza (una sorta di "concorrenza sleale legittima")? E lo stesso vale per chioschi, ristoranti, piscine, campi da tennis, etc.
Il sospetto (neanche troppo sospetto) è che, come disse Seneca: "La religione è considerata vera dalla gente comune, falsa dai saggi, utile dai governanti". Pur essendo palese l'effetto distorsivo sul mercato (e l'effetto tutt'altro che positivo su scienze e cultura), chi mai toccherà immunità e privilegi (inerenti al diritto commerciale e non) dei potenti in gonnellone, quando questi sono un importantissimo collettore di voti???
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Re: pubblicità redazionale su rai2

Messaggiodi IL5 » ven mag 14, 2010 8:43 pm

rispondo al quesito riguardante la possibilità se sia o meno pubblicità redazionale...

se non sbaglio questa si profila quando c'è un camuffamento di messaggio pubblicitario all'interno di un contesto informativo...ora nel caso di specie forse è rinvenibile quest'ipotesi dato che le immagini si soffermano anche troppo sulla copertina del libro facendo leggere titolo casa editrice ecc..come in un vero e proprio messaggio pubblicitario senza quegli accorgimenti previsti dallart7 del Dlgs n 145/2007...se se ne vuole vedere una propaganda per l'impresa della chiesa non sono daccordo

mi voglio soffermare sul requisito dell'utilità sociale....chi la definisce...penso tutti noi...e non può essere considerato un bisogno quello spirituale??e quindi utile..

per quanto riguarda l'obiettività del servizio non mi pronuncio, forse non c'è...

ed infine...ritornando anche sull'utilità sociale in parte quando c'è la riesumazione del corpo di padre Pio sicuramente non è un'evento? importante anche per alcuni vista la contemporaneità della sua storia?....facciamo un paragone se dopo 50 anni dalla morte di Einstein o dalla scoperta dell'America non si facessero dei servizi rievocativi od anche informativi per chi quell'esperienza non se la ricorda....o non l'ha studiata??

quindi sulla laicità che non è rispettata sono d'accordo nel senso che dovrebbe essere lasciato spazio a tutte le confessioni all'interno dei tg informativi....

per quanto riguarda la violazione del diritto commerciale non penso...non si potrebbe scegliere un' altro alloggio??
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Re: pubblicità redazionale su rai2

Messaggiodi Vittorio Menesini » ven mag 14, 2010 9:27 pm

ma promuovere santi e miracoli, sacramenti e misteri, non è pubblicità menzognera?
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Re: pubblicità redazionale su rai2

Messaggiodi l'ateo irriverente » ven mag 14, 2010 9:51 pm

è chiaro che per la presa che il cattolicesimo ha in italia questo non può essere estromesso dai tg nazionali, tuttavia nel caso di specie non ritengo si possa rinvenire il carattere dell'utilità sociale, vertendo il servizio sulla presentazione di un libro destinato comunque ad un numero ristretto di lettori (per fortuna!) e alla quale ha partecipato un pubblico non troppo numeroso; non era una notizia tanto rilevante da avere risonanza su un tg nazionale insomma, se non per gli interessi di propaganda che si nascondevano dietro questa presentazione!
logicamente il caso della traslazione della salma di padre Pio può essere diverso, e visto l'interesse di molti intorno a questa figura il tg ha il diritto/dovere di parlarne... ma per l'alloggio, beh, non pagando l'ICI chiaramente gli alloggi di proprietà della Chiesa possono fare prezzi migliori e la concorrenza è falsata...

poi vabbè, magari io parto prevenuto... il fatto è che secondo me la religione al giorno d'oggi rappresenta un vulnus nell'ordinamento giuridico... o le si toglie quest'aura di intoccabilità o il rischio di discriminazioni e falle nel di diritto è concreto... si pensi ad esempio all'obiezione di coscienza: per quanto questa possa essere vista come una garanzia di libertà di pensiero e come una cosa fondamentalmente positiva, consentendo l'obiezione di coscienza si aprono 2 strade: o si permette a ciascuno di obiettare su quello che gli pare, o si discrimina. se a un medico cattolico si permette di obiettare su questo o quel procedimento medico, al netturbino che crede che i marciapiedi rappresentino il Male si deve permettere di non pulirli in virtù della sua libertà di religione; in caso contrario siamo di fronte a una discriminazione. e nessuno può obiettare che una religione del genere è assurda, perché tutte le religioni sono questione di fede e non di prove, e non possono essere per forza vincolate a chiese o istituzioni di sorta... vogliamo creare un organismo che certifichi quale religione ha diritto ad essere tutelata e quale no? non credo sia pensabile... e allora ogni fede, persino la più assurda, ha lo stesso diritto all'obiezione di coscienza di tutte le altre... per me un medico obiettore deve percepire una paga ridotta, non garantendo tutte le prestazioni alle quali è abilitato.
un altro caso è quello del battesimo e del catechismo: perché è possibile indottrinare bambini sin dalla più tenera età secondo questo o quel credo? non dovrebbe essere una scelta matura e consapevole? a nessuno verrebbe mai in mente di permettere l'iscrizione di bambini di 8 anni a un corso dove si insegna loro il programma e le idee di un partito politico (ho voluto fare un esempio sempre inerente agli "ideali" e non a imprese di beni o servizi)...
(sono andato fuori tema??? :? )

lo so, è un discorso molto ampio e ostico da affrontare, e sono andato decisamente fuori dai confini del diritto commerciale (ma forse il prof non sarebbe d'accordo su questo), ma la mia idea è che dare alle religioni un riconoscimento giuridico risulta anacronistico e apre una breccia nell'ordinamento positivo... cmq ti ringrazio per la risposta sul caso proposto...

p.s. perdona la lunghezza dei miei post eheh :mrgreen:
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Re: pubblicità redazionale su rai2

Messaggiodi l'ateo irriverente » ven mag 14, 2010 9:54 pm

e sì, per me è pubblicità menzognera, ma come ho già detto si può obiettare che io parta prevenuto...
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Re: pubblicità redazionale su rai2

Messaggiodi IL5 » sab mag 15, 2010 8:41 am

per me invece se non è dimostrabile l'accaduto non è menzoniera....

se invece qualcuno riesce a dimostrarmi che si è cercato con delle luci di creare ad esempio un'apparizione...allora si...


sul servizio cmq ero d'accordo con te anche per me non c'era l'utilità sociale...io mi riferivo in generale sull'utilità sociale della religione...

per quanto riguarda il battesimo l'obiezione di coscienza, è sostenibile quello che dici anche se opinabile....
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Re: pubblicità redazionale su rai2

Messaggiodi Emma » sab mag 15, 2010 10:10 am

A mio avviso proprio in virtù dell'assunto che non sia dimostrabile l'accaduto,non può che essere menzognera...E riguardo all'utilità sociale,non può ravvisarsi in un profilo 'spirituale'..la spiritualità e subiettiva,intima e non è appannaggio di un credo religioso.
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Re: pubblicità redazionale su rai2

Messaggiodi l'ateo irriverente » sab mag 15, 2010 11:49 am

pur essendo difficile inquadrare il proselitismo nella fattispecie della pubblicità, e quindi della pubblicità ingannevole, sono d'accordo con emma: la pubblicità è menzognera se presenta determinate qualità di un prodotto quando esse mancano o comunque sono molto ridotte rispetto a quelle decantate.
se la FIAT dicesse che le sue auto sono in grado di volare se l'automobilista si concentra al punto giusto, saremmo di fronte a pubblicità ingannevole; la FIAT, eventualmente chiamata in giudizio, non potrebbe mai difendersi dicendo: "provatemi che ciò che ho detto non è vero!"; pur essendo l'auto volante (attualmente) una fesseria, mai nessuno potrebbe dimostrare in senso assoluto che quell'auto NON PUO' volare, ma il nostro buon senso (o meglio, quello del giudice) porterebbe comunque ad una condanna per la FIAT. perché non applicare lo stesso ragionamento con le religioni?
"sono vestito di bianco, ho il cappello a due punte, quindi so com'è l'aldilà!": il requisito dell'ingannevolezza c'è. ribadisco però che la reale difficoltà sta nel considerare il proselitismo come pubblicità in senso giuridico. tale sussunzione è davvero pensabile?

il problema non si pone invece per la campagna dell'Otto per Mille: citando il D.Lgs.145/2007, art.7, c.1: "E' considerata ingannevole la pubblicità che, in quanto suscettibile di raggiungere bambini ed adolescenti, abusa della loro naturale credulità o mancanza di esperienza o che, impiegando bambini ed adolescenti in messaggi pubblicitari (...), abusa dei naturali sentimenti degli adulti per i più giovani." Mi pare che tale pubblicità impieghi molti bambini ed adolescenti, abusando quindi dei naturali sentimenti degli adulti per i più giovani! e visto che, secondo i dati della Conferenza Episcopale Italiana, solo il 20% dei fondi reperiti con l'Otto per Mille vanno in missioni di carità, tale pubblicità è doppiamente ingannevole!
La prima parte dell'art.7 può poi essere presa in considerazione per ciò che dicevo prima su battesimo e catechesi giovanile: non si abusa della loro naturale credulità? ma il problema è sempre quello: il proselitismo può essere pubblicità in senso giuridico?
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Re: pubblicità redazionale su rai2

Messaggiodi Vittorio Menesini » sab mag 15, 2010 3:25 pm

sono d'accordo con quasi tutto circa la pubblicità menzognera. Si continua ? Ad es. L'autoproclamazione del ViceCapo a rappresentante del Padre eterno, non è menzognera?
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Re: pubblicità redazionale su rai2

Messaggiodi IL5 » sab mag 15, 2010 4:43 pm

chi ha detto che debba essere ad appannaggio di una religione...io intendo di tutte le religioni...non può essere utile? e perchè? allora niente sarebbe utile anche quando sentito come bisogno per una pluralità di persone??

per quanto riguarda il miracolo come pubblicità menzognera...il miracolo non è un prodotto riproducibile con un determinata tecnica(come l'auto) dalla volontà dell'uomo.... è un'evento raro, il più delle volte irripetibile paranormale o non scientificamente dimostrabile, indipendente dalla volontà umana che non può essere paragonato alle qualità di un auto(prodotto della volontà umana) che dovrebbe volare se il conducente è bravo...non mi sembra ci sia connessione..ma sempre secondo il mio modesto parere...

sull'8x1000 sono d'accordo...

sull'ultimo quesito del prof...penso non ci sia una risposta...solo opinioni...ovvio che chi crede dirà di no(come io penso) e chi non crede dirà di si....che è menzognera...
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Re: pubblicità redazionale su rai2

Messaggiodi l'ateo irriverente » sab mag 15, 2010 5:34 pm

tuttavia ragionando in questo modo si fa un discrimen tra i credenti in una religione "brevettata", preconfezionata, e tutti gli altri cittadini, non credenti, diversamente credenti, etc: se io non sono soggetto ad alcuna regola nel reclamizzare e vendere un prodotto perché CREDO senza bisogno di prove che tale prodotto abbia le qualità X e Y, allora il diritto positivo va a farsi benedire!
se john elkann CREDE che l'auto possa volare, HA FEDE nel fatto che possa prendere il volo, questo lo autorizzerebbe a pubblicizzarla come auto volante? del resto è quello in cui lui crede, e nessuno può sindacare le sue convinzioni religiose!
allo stesso modo in cui la Chiesa può farsi una discreta pubblicità offrendo vita eterna, uno splendido paio di ali di ultima generazione, nuvolette e arpe a volontà, il tutto senza alcuna prova e senza essere soggetta alle regole cui sono sottoposti tutti gli altri! perché? perché è una religione, e le religioni non possono adeguarsi al vivere civile, sono troppo superiori!

poniamo che la FIAT fondi una religione che ha come assiomi fondamentali:
-il marchio FIAT è il Signore Dio tuo;
-le auto con il marchio FIAT possono volare se al volante vi è un uomo molto pio;
-dopo la morte, tutti coloro che hanno acquistato macchine FIAT resusciteranno e riceveranno in omaggio una megavilla con piscina; gli altri saranno seviziati in eterno;
-John Elkann è il rappresentante fra gli uomini del marchio FIAT.

una volta fondata questa religione la FIAT sarà autorizzata a fare proselitismo fra i più giovani ricattandoli con la minaccia dell'aldilà? potrà la FIAT presentare le sue auto come auto volanti perché è una questione di CREDO e non una questione di fatti? e se oltre alla FIAT tutte le grandi aziende agissero così, sarebbero definitivamente fuori dalle regole a cui si devono ora attenere? potrebbero presentare i loro prodotti con qualsivoglia qualità nascondendosi dietro la libertà di religione, rimanendo quindi impuniti?

per quanto riguarda il quesito del prof, credo che la questione papale sia solo una delle tante assurdità promosse dalle istituzioni religiose, ritengo che il problema sia a monte, cioè nella legittimazione giuridica delle religioni e nella loro inclusione nell'ordinamento.
dando uno sguardo alla Costituzione, nel 1948 la libertà di religione aveva una ragione di esistere, oggi non più... ritengo che l'art.19 possa essere inglobato dalla libertà di manifestazione del pensiero, così come l'art.20 può esser compreso nell'ambito della libertà di associazione. analogo discorso per gli articoli 7 e 8, sono superflui.
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Messaggiodi l'ateo irriverente » sab mag 15, 2010 5:38 pm

errata corrige: l'art.7 più che superfluo è DANNOSO :)
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Messaggiodi Vittorio Menesini » sab mag 15, 2010 11:36 pm

capisco i timori del i5, che si vede crollare le certezze in capo e condivido le opinioni dell'ateo. Ma chi sei?
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Re: pubblicità redazionale su rai2

Messaggiodi l'ateo irriverente » dom mag 16, 2010 12:08 am

uno studente di quest'anno, ho messo il nick che uso in altri forum perché a usar mille nick e password diversi poi ci si confonde... mi rendo conto che potrebbe essere inadeguato, ci ho provato ma non c'è modo di cambiarlo...
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Re: pubblicità redazionale su rai2

Messaggiodi IL5 » dom mag 16, 2010 8:51 am

un'attimo.. niente certezze che cadono prof...

riparto da un punto...e faccio una domanda..chi non fa propaganda??

ammattiamo che le religioni la facciano attraverso il loro credo bibbia,corano, ecc...l'ateo non la fa smantellando queste?
e non è propaganda atea? e chi dice che non sia menzognera?se si arrivasse ad impedire a tutte le religioni di poter trasmettere il proprio credo non si crea una dittatura atea?...
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